INTERAZIONI:
Che cosa si intende per interazioni tra farmaci
Un’interazione tra farmaci si verifica quando la risposta farmacologica o clinica alla
somministrazione contemporanea di due o più farmaci è diversa da quella attesa sulla base degli
effetti noti dei due o più farmaci somministrati singolarmente, o più semplicemente quando gli
effetti di un farmaco vengono modificati dalla presenza di un altro farmaco.
Quali sono gli effetti delle interazioni tra farmaci
Nel valutare gli effetti di una interazione, oltre alla contemporanea somministrazione di due o più
farmaci è necessario considerare una serie di fattori legati:
_ ai singoli farmaci: dosi impiegate, modalità di somministrazione, proprietà farmacocinetiche e
farmacodinamiche, intervallo con cui i diversi farmaci vengono somministrati, durata della
terapia,
_ alle caratteristiche del paziente: età, stato di salute, presenza di polipatologie, assunzione di
altre terapie non note o non segnalate dal malato al medico (per esempio assunzione di
farmaci da banco, prodotti a base di erbe, etc.), compliance, predisposizione individuale,
_ al contesto in cui i farmaci sono prescritti (ambulatori, ospedali, case di riposo),
_ alla capacità del medico di riconoscere e diagnosticare una interazione tra farmaci.
Gli effetti di una interazione tra farmaci possono comportare da un lato la perdita di efficacia di uno
dei due farmaci oppure la comparsa di effetti collaterali in alcuni casi anche gravi.
Entrambi gli effetti possono avere conseguenze dirette sulla salute del paziente o perché può
venire meno l’effetto terapeutico di un farmaco su una patologia, o perché venendo potenziato
l’effetto di un farmaco aumenta il rischio di effetti collaterali.
I farmaci antitumorali presentano nella maggior parte dei casi un indice terapeutico (il rapporto tra
dose necessaria per ottenere l’effetto terapeutico e la dose a cui possono manifestarsi effetti
tossici) molto piccolo e, spesso, le dosi richieste per ottenere un effetto terapeutico comportano
inevitabilmente anche effetti avversi su diversi organi e apparati. Questi effetti tossici possono
essere potenziati o indotti dall’interazione con altri farmaci di uso comune (come, antibiotici,
antimicotici, antidepressivi, antiepilettici e anticoagulanti)
Quali sono i meccanismi alla base delle interazioni
Per comprendere i meccanismi che sono responsabili delle interazioni tra farmaci è fondamentale
avere ben chiaro che un farmaco, una volta che viene introdotto nel nostro organismo deve
passare attraverso una serie di tappe obbligate prima di raggiungere gli organi bersaglio e i
rispettivi siti d’azione. v
In particolare, un farmaco somministrato per bocca, deve essere assorbito a livello gastroenterico,
passare quindi nel sangue e attraverso il sistema dei vasi portali raggiungere il fegato.
Quest’organo funziona come una grossa centrale chimica che, attraverso numerosi sistemi
enzimatici (i citocromi) provoca una serie di trasformazioni, che possono portare alla produzione di
nuove molecole (i cosiddetti metaboliti). Il farmaco così modificato viene liberato nella circolazione
sistemica e può raggiungere gli organi bersaglio. Una certa quota di farmaco infine viene eliminata
dall’organismo o per via renale o per altre vie (biliare, fecale). Tutti questi passaggi possono
essere sede di interazioni tra farmaci, più o meno gravi sul piano clinico.
Per rendere più chiari questi concetti si rimanda alla pagina delle
Interazioni tra farmaci
a cura di Alessandro Nobili e Luca Pasina
Laboratorio di Valutazione della Qualità delle Cure e dei Servizi per l'Anziano
Servizio Informazione sui Farmaci nell'Anziano
Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Milano
Approfondimenti Interazioni tra farmaci
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