Ricordarsi che la consultazione del Medico è doverosa
INSONNIA:
Definizioni e cause Nell'ultimo decennio nel contesto della neurologia si è sviluppata una nuova disciplina, la medicina del sonno, a testimonianza di quanto sia importante la qualità del sonno, a cui l'organismo umano "dedica" ben un terzo della propria esistenza.
Le cause di insonnia possono essere idealmente divise in tre categorie:
cause legate a fattori ambientali, comportamentali o psicoemotivi: stress, ansia, cambiamento di fuso orario, eccessiva rumorosità di fondo, assunzione o abuso di alcol e così via;
effetti indesiderati di terapie farmacologiche: alcuni farmaci tranquillanti possono disturbare il ritmo sonno-veglia o addirittura determinare un "effetto paradosso", cioè esattamente contrario a quello atteso; anche l'abuso di ipnotici può tradursi in anomalie del sonno;
malattie o disturbi organici, dall'ostruzione nasale dovuta a un raffreddore, ai risvegli per la minzione causati dall'ipertrofia prostatica.
Manifestazioni L’effetto più comune dell’insonnia è una condizione di scarsa concentrazione e una sensazione di affaticamento il giorno successivo.
E’ tuttavia dimostrato che in alcuni casi un sonno disturbato può dar luogo addirittura a sintomi che mimano quelli di malattie importanti, come per esempio disturbi dell’umore (depressione), difficoltà respiratoria, alterazioni del ritmo cardiaco. L’insonnia, inoltre, tende ad automantenersi e ad aggravarsi nel tempo, motivo per cui è indispensabile interrompere il circolo vizioso che si innesca.
Provvedimenti e possibilità di prevenzione Una prima regola si basa sull’impostazione di ritmi regolari, che prevedano almeno 8 ore dedicate al riposo nell’arco di una fascia oraria mantenuta il più possibile costante. Altrettanto importanti sono le condizioni ambientali in cui avviene il riposo, dal materasso, che dev’essere comodo ma sufficientemente robusto per mantenere un corretto assetto della colonnna vertebrale, all’assenza di stimoli luminosi e sonori, dalla temperatura (tra i 20 e i 22 gradi) all’umidità relativa (il valore ottimale è intorno al 60%).
Tisane e rimedi naturali non presentano particolari controindicazioni, ma se il disturbo del sonno tende a diventare cronico e non sembra rispondere ad alcun tentativo si rende necessario il consulto di uno specialista.
Nota:
La redazione di Pagine sanitarie rammenta che le informazioni proposte hanno carattere nettamente divultativo ed orientativo e non possono, in alcun modo, sostituire la consulenza medica.
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