DENOMINAZIONE: AMINOVEN 10 G/100 ML
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Aminoacidi, soluzione per nutrizione parenterale.
PRINCIPI ATTIVI: Cos'è il Principo attivo? info
1000 ml di soluzione per infusione contengono: isoleucina 5,00 g; leucina 7,40 g; lisina acetato 9,31 g = lisina 6.60 g; metionina 4,30 g; fenilalanina 5,10 g; treonina 4,40 g; triptofano 2,00 g; valina 6,20 g;arginina 12,00 g; istidina 3,00 g; alanina 14,00 g; glicina 11,00 g;prolina 11,20 g; serina 6,50 g; tirosina 0,40 g; taurina 1,00 g. Aminoacidi totali 100,0 g/l; azoto totale 16,2 g/l; potere calorico 1680 kJ/I (= 400 kcal/l); pH 5,5 - 6,5; acidita' 22 mmol NaOH/l; osmolarita'teorica 990 mosm/l.
ECCIPIENTI: Vengono addizionati al principio attivo per vari motivi info
Acido acetico glaciale, acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI: Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco
Apporto di aminoacidi come parte di un regime di nutrizione parenterale. Le soluzioni di aminoacidi devono essere somministrate generalmentein associazione con adeguate quantita' di supplementi energetici.
CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Quando questo farmaco non deve essere assunto
Come per tutte le soluzioni di aminoacidi, il medicinale e' controindicato nelle seguenti condizioni: disturbi del metabolismo degli aminoacidi, acidosi metabolica, insufficienza renale senza emodialisi o trattamenti di emofiltrazione, grave insufficienza epatica, sovraccarico diliquidi, shock, ipossia, insufficienza cardiaca scompensata. La somministrazione e' controindicata nei neonati. Per la nutrizione parenterale di lattanti, bambini piccoli e bambini vanno impiegate preparazionidi aminoacidi di tipo pediatrico formulate per soddisfare i differenti bisogni metabolici dei bambini. Non sono stati condotti studi clinici usando una soluzione del farmaco su neonati, lattanti o bambini.
POSOLOGIA: Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco
Somministrazione per infusione continua per vena centrale. La posologia dipende dalla gravita' dello stato catabolico e dalla richiesta di aminoacidi. Nella nutrizione parenterale non si deve eccedere un dosaggio giornaliero pari a 2 g aminoacidi/kg. Dose giornaliera: 10-20 ml (equivalenti a 1,0-2,0 g di aminoacidi/kg), corrispondenti a 700-1400 mldel medicinale per un peso corporeo di 70 kg. Velocita' massima di infusione: 1,0 ml del prodotto/kg/h (equivalenti a 0,1 g di aminoacidi/kg/h). Dose massima giornaliera: 20 ml dle farmaco/kg (equivalenti a 2,0 g di aminoacidi/Kg) corrispondenti a 1400 ml del farmaco o 140 g diaminoacidi per un peso corporeo di 70 kg. La soluzione va somministrata per tutto il tempo per il quale e' richiesta una nutrizione parenterale.
CONSERVAZIONE: Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione
Tenere il contenitore nell'imballaggio esterno. Non congelare. Conservazione dopo miscelazione con altri prodotti: il farmaco puo' essere mescolato in maniera asettica con altri nutrienti come emulsioni lipidiche, carboidrati ed elettroliti. I dati di stabilita' chimica e fisicaper un numero di miscele conservate a 4 gradi C per 9 giorni sono disponibili presso il produttore su richiesta. Da un punto di vista microbiologico, le soluzioni per nutrizione parenterale totale mescolate conaltri composti in condizioni non controllate o non validate dovono essere usate immediatamente. Qualora non vengano usate subito, il tempodi conservazione per l'uso e le condizioni prima dell'uso sono di responsabilita' dell'utilizzatore e normalmente non deve essere piu' lungodi 24 ore tra i 2 e gli 8 gradi C, salvo che la miscela sia stata preparata in condizioni asettiche controllate e validate.
AVVERTENZE: Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco
Devono essere monitorati gli elettroliti sierici, il bilancio dei liquidi e la funzione renale. In caso di ipokaliemia e/o iponatriemia devono essere somministrate contemporaneamente adeguate quantita' di potassio e/o sodio. Le soluzioni di aminoacidi possono provocare una deficienza acuta di folati, pertanto occorre somministrare giornalmente acido folico. Particolare attenzione va posta nella somministrazione di grandi volumi di liquidi in pazienti con insufficienza cardiaca. La scelta di una vena periferica o di una centrale dipende dall'osmolarita' finale dell'associazione. Il limite generalmente accettato per infusione attraverso vena periferica e' di circa 800 mosm/l, ma varia considerevolmente a seconda dell'eta', delle condizioni generali del pazientee delle caratteristiche delle vene periferiche. Si deve mantenere un'asepsi rigorosa in particolar modo quando si inserisce un catetere in vena centrale. Il farmaco e' utilizzabile come parte di un regime di nutrizione parenterale totale in associazione con adeguate quantita' disupplementi energetici (soluzioni di carboidrati, emulsioni lipidiche), elettroliti, vitamine ed elementi in traccia.
INTERAZIONI: Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info
Nessuna finora conosciuta.
EFFETTI INDESIDERATI: Cos'è un effetto indesiderato info
Nessuno conosciuto se somministrato in modo corretto. Quelli che si verificano in caso di sovradosaggio, sono di solito reversibili e regrediscono quando la terapia viene interrotta. In generale l'infusione pervena periferica puo' causare irritazione della parete venosa e tromboflebite.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco
Non sono stati condotti studi specifici per valutare la sicurezza delfarmaco durante la gravidanza o l'allattamento. Tuttavia, l'esperienzaclinica con soluzioni di aminoacidi per via parenterale della stessanatura, non ha messo in evidenza alcun rischio nelle donne in gravidanza o durante l'allattamento. Il rapporto rischio/beneficio deve esserevalutato prima di somministrare il medicinale a donne in gravidanza odurante l'allattamento.
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