DESCRIZIONE COMPLETA DELLA NOTA:
Background
L’uso degli oppiacei nel trattamento del dolore moderato-
severo è limitato dall’insorgenza di costipazione, effetto
secondario sfavorevole del trattamento con questa
classe di farmaci. La costipazione riduce notevolmente la
qualità della vita di questi pazienti a causa del frequente
ricorso a lassativi per via rettale e/o manovre di svuotamento
manuale.
Diversi lassativi (osmotici, lubrificanti, da contatto e
procinetici) sono stati utilizzati nel trattamento della costipazione
da oppiacei, ma i loro effetti non sono specifici
e molti pazienti non rispondono a tali terapie.
Il metilnaltrexone, amina quaternaria e antagonista
dei recettori µ per gli oppioidi, ha una ristretta capacità di
attraversare la barriera emato-encefalica limitando i propri
effetti alla periferia. La co-somministrazione del farmaco
con gli oppiacei ne ridurrebbe l’effetto costipante, senza interferire
con la loro azione a livello del sistema nervoso
centrale.
Evidenze disponibili
L’efficacia e la sicurezza del farmaco nel trattamento
della costipazione indotta da oppiacei in pazienti che ricevono
cure palliative sono state dimostrate in due studi
clinici randomizzati, in doppio cieco, placebo-controllati.
Gli studi sono stati condotti per un periodo di quattro
mesi su un totale di 287 pazienti (età media di 68 anni;
51% donne), con malattia in fase terminale ed un’aspettativa
di vita limitata. Per la maggior parte di questi pazienti,
la diagnosi primaria era malattia cancerosa.
Prima del trattamento con metilnaltrexone, i pazienti
avevano ricevuto oppiacei per almeno 2 settimane ed un
regime stabile di lassativi per almeno 3 giorni prima dell’ingresso
nello studio. L’eleggibilità è stata valutata sulla
base di una costipazione definita sia come un numero di
evacuazioni inferiore a tre nella settimana precedente all’inizio
del trattamento con metilnaltrexone, sia come
un’evacuazione clinicamente irrilevante (come determinato
dall’investigatore) nelle 48 ore precedenti al trattamento.
In entrambi gli studi nessuna prova ha suggerito effetti
differenti in funzione dell’età o del sesso sulla
sicurezza o l’efficacia del farmaco. In questi studi, non è
stata riscontrata alcuna significativa relazione tra la dose di
oppiacei alla valutazione basale e la risposta clinica in pazienti
trattati con metilnaltrexone. Inoltre, la dose di oppiacei
media giornaliera non variava significativamente da
quella al basale sia nei pazienti trattati con metilnaltrexone
sia nei pazienti trattati con placebo. Non ci sono state modifiche
clinicamente rilevanti dei punteggi del dolore rispetto
a quelli rilevati al basale nei pazienti trattati con metilnaltrexone
o con placebo.
Gli studi hanno dimostrato che il metilnaltrexone per
via sottocutanea induce rapidamente defecazione in pazienti
con patologie in stadio avanzato e costipazione indotta
da oppiacei: l’effetto insorge entro 30 minuti nella
metà dei pazienti ed entro un’ora nella maggior parte di
questi.
Il trattamento è riservato a pazienti con aspettativa di
vita non superiore a 6 mesi.
Il farmaco non deve essere usato in pazienti di età inferiore
ai 18 anni poiché non c’è esperienza sul suo uso in
tali pazienti (vedi scheda tecnica).
Bibliografia
1. Thomas J, et al. Methylnaltrexone for opioid-induced
constipation in advanced illness. N Engl J Med 2008;
358: 2332-43.
2. Slatkin N, et al. Methylnaltrexone for treatment of
opioid-induced constipation in advanced illness patients.
J Support Oncology 2009; 7: 39-46.
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